Questa è la quarta… La mia quarta stanza in affitto a Roma…
Questa è la prima notte… Si sono un po’ scappato da quell’altra ma meglio così… Sorvolerei sul discorso trasloco, la mia schiena urla al posto mio, e per fortuna mi son rivolto a dei professionisti per portare tutto, perché in realtà c’è anche di più oltre ai miei sei anni di vita da indipendente… Mi riferisco alle cose di Chiara, ma alla fine ci stiamo tutti… Camera è un po’ invasa e anche il corridoio e anche il balcone… ma ce la faremo. Far andare tutto al posto… E ce la faremo ad adattare il guardaroba all’armadio più piccolo di questi sei anni… Sob…
Il palazzo sembra silenzioso, anche se i pochi rumori sembrano lontani, ho subito capito che qui si propagano facilmente i suoni… Cigola un po’ tutto in casa, domani si aggiustano un po’ di cose, si appende qualche foto, si fa un po’ di spesa, si svuota qualche altra valigia… Insomma si ricomicia… Finalmente…
Ottavo piano… È la terza casa a questa altezza… Per fortuna orientate tutte e tre a sud, a baciate della luce tutto il giorno…
Forse un po’ si sente la metropolitana, il traffico è schermato dal palazzo, sopra forse un attico, forse nulla, la gente difornte sembra tranquilla (spero)
Qualche numero? 26 cartoni, nove tra valigie e borsoni, 10 o più sacchi condominiali, libreria, sedia ufficio, futon da una piazza e due viaggi in moto…
Ma ora basta scrivere, la schiena non urla più, è arrivato il momento di inaugurare il letto nuovo
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Tutto ciò organizzato via RadioRock (una delle poche cose rimasta live vicina alla gente impaurita della capitale sopratutto di notte) Sono immagini che fanno bene al cuore, che un po’ mi tranquillizzano, in queste giornate d’ansia ballerina. Complimenti a tutti questi splendidi anelli, complimenti a Giulia per lo spirito, grazie italiani. Siamo un grande popolo con una classe dirigente e politica che non ci assomiglia per niente.
Forse non ve ne siete accorti, ma sul mio Photoblog si è appena concluso un piccolo esperimento, una foto al giorno, per tutti i 28 giorni di Febbraio. Seguendo il percorso del sole l’anno scorso in questa casa mi sono reso conto che appunto il mese appena terminato era il più espressivo in fatto di tramonti, visto lo spazio tra due palazzi apriva alla luce la strada fino al mio balcone. e visto che questo doveva esser un mese di studio a casa, mi son lanciato in questa piccola sfida. naturalmente a parte l’assestamento iniziale, e il fatto che possa esser capitato che io non fossi a casa ogni giorno alle 17.30 ha prodotto qualche risultato un po’ borderline rispetto le linee guida che volevo che fossero:
Ventotto tramonti, Ventotto cieli, Ventotto soli, Ventotto nuvole, Ventotto uccelli, Ventotto panorami urbani tinti dalla rifrazione del’ultima luce che bacia le nuvole a diverse altezze, e attravesa quanta più atmosfera possibile prima di sbattere in arancione contro i palazzi, alla ricerca di quel verde estremo e così raro, e di tutti i toni del rosso giallo e blu che si rincorrono e salutano l’arrivo delle prime stelle, delle prime finte luci di città.
Ventotto foto in cui ho sperimentato, in alcune mi son perso il momento migliore, in altre il fuoco, in un paio il tramonto stesso, cercando di ripiegare sul cielo che mi son ritrovato.
Tutte le foto sono state scattate con la mia moribonda Canon 570is quasi tutte alla massima chiusura di F8.0 un paio sono panorami di due foto unite insieme, un’altro paio son solo nuvole grigie, pioggia o foschia, niente luce che filtra. l’orario è quello, ma l’effetto stona un po’ lo so. Naturalmente la post-produzione è minima, giusto qualche regolazione al bilanciamento del bianco, e sistemazione di curve, piccoli aggiustamenti fatti con Lightroom. in quella del 26 febbraio si può riconoscere l’impalcatura che mi hanno costruito davanti casa, e quella del giorno dopo con la luna e la stella (l’altro puntino è un pixel bruciato) invece è stata scattata da sopra l’impalcatura. Ventuno Febbraio, dalla tangenziale andando verso S.Giovanni (di cui ne ho un’altra versione proprio della chiesa con il tramonto dietro, ma alla fine ho preferito questa, tra l’altro se ne parlava anche qui.) Per il giorno di san Valentino, invece passeggiata su via Nazionale con sfondo L’altare della Patria. l’ultima invece è dal giardino degli aranci, con il cupolone sfocato.
Da oggi oltre l’impalcatura ho davanti anche la retina verde di protezione ai lavori, dunque il progetto non sarebbe proprio potuto continuare, tra l’altro ormai il sole ha preso a tramontare dietro un palazzo… credo che si rifarà vedere nei suoi ultimi istanti tra qualche tempo… vi terrò aggiornati
La nostra compagnia di Bandiera, nuovo fiore all’occhiello dell’industria che produce benessere mangiando soldi ai contribuenti, Alitalia by CAI, ha deciso di tagliare di ben 40 voli i collegamenti tra Roma e Lamezia Terme. chiunque abbia viaggiato per lavoro o per studio su questa tratta, politici ed imprenditori, o magari qualche turista, venga qui e mi dica se l’ha mai trovato vuoto, un aereo di questi. In conpenso gli eventuali viaggiatori, potranno optare per i treni, ah, no… anche questi ridotti e disastrati, tra ritardi, pidocchi e zecche, treni vecchi (uno che prende l’eurostar, il massimo che si potrebbe aspirare, lo paga a prezzo pieno e poi si trova un ETR450 ex Treno-OK low cost 9 € Milano/Roma senza prese di corrente e l’aria condizionata impazzita). Ma se avete paura dell’aereo e in treno vi pare di esser in un carro buoi, sti calabresi emigranti… prendete la macchina o l’autobus… al massimo restate un po’ incolonnati sulla SA-RC per via degli infiniti cantieri senza soldi (che nel frattempo sono andati a finire ai comuni per via della perdita di entrata dell’ICI)
Buon Viaggio, e benvenuti in Calabria. se ci arrivate.
Breve estratto del suo intervento, dove Il vero Sindaco de Roma legge una sua poesia
Roma in scooter from umberto rotundo on Vimeo.
Tornare entro la mezzanotte… riportare la propria morosa a casa sana e salva…
magari con un braccio un po’ indolenzito, ma una filmatino ganzo da riguardare che opportunamente accellerato, ed una canzone a caso che si rivela più che perfetta… Fatto?
Driver: Turyddu
Camerawoman: Kiaura
Colonna Sonora: Les Fauves – Alright
Della serata c’è anche un photosinth e forse troverete qualche foto stereo tra qualche giorno sul Flickr
Offro ottima capacità di guida, e compagnia e condivisione delle spese, per un passaggio da Roma Venerdì 8 pomeriggio/sera verso il sud… Treni stracolmi da settimane, autobus saturi, e aerei inarrivabili, mi spingono a cercare in ogni modo un posto per abbandonare questo rovente Centro Italia. si accettano suggerimenti…
(Al momento la mia unica possibilità è un posto sul Foderaro delle 15, che mi impedirebbe di finire la giornata la lavoro)
perchè guidare la moto in pantoloncini, maglietta e infradito per roma, con questa temperatura, a quest’ora, dopo una giornata passata al caldo di un sole che brucia l’aria…
vorresti non dover arrivare… non avere una meta, tirare dritto, vagare, perderti… continuare a guidare, a goderti quella temperatura ideale, piacevole, fresca, che ti accarezza… che goduria le notti fresche romane…
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