La protezione civile è una cosa seria. nelle strategie di un paese si deve muovere silenziosa e previdente. non deve organizzare un G8 in sardegna, non ne ha le competenze, non deve essere vittima di tagli, no in un paese come L’italia Sismica e con problematiche di assetto IdroGeologico.
Forse l’appassionato signor Giuliani non ha indinato niente, di certo non ha predetto o annunciato, ma semplicemente notava il fatto che qualcosa non andasse, e lo sciame sismico quest’anno non era nella norma, perchè la protezione civile silenziosamente senza sfollare nessuno, senza allarmare nessuno non ha dislocato preventivamente attrezzature, svolto esercitazioni in quella regione colpita da Natale ad oggi da queste scosse ripetute, scosse che di solito non sono percepite dalla popolazione, ma in questi mesi in quelle zone si è ballato parecchio. Perchè dopo 12 ore ancora non si erano raggiunti tutti i paesi, perchè dopo 36 ore mancavano i bagni in alcuni campi mentre in altri ce n’erano di inutilizzati. Come si sarebbe dovuto muovere Giuliani invece di allarmare Sulmona, se era convinto dei suoi mezzi? Invece che spaventare la gente ed attirare le iree di presuntuosi studiosi che cassano precocemente qualsiasi idea di previsione, avrebbe potuto argomentare le sue tesi con ipotesi più costruttive, pensare di evacuare e paralizzare intere città è da irresponsabili, dislocare mezzi e muoversi strategicamente in un territorio oggettivamente caldo è strategia costruttiva.
Nessuna Critica a chi sta lavorando e gli eroi che in questi giorni vivono questi drammi, ma la tristezza nel cuore per la ottusa presunzione e incoscienza della gente, che risparmia sui materiali e sulle tecniche di costruzione, nelle ristrutturazioni selvagge rispetto alla ricostruzioni moderne e antisismiche: in Giappone lo scorso anno, a metà giugno, un forte sisma ha provocato 13 morti, più di 350 feriti e circa 2000 persone hanno perso la casa. Ma era di magnitudo 7,2 che equivale ad una potenza 30 volte superiore ai 6.3 dell’Aquila 6 aprile.
Non venitemi a dire che in giappone sono ricchi e le case la costano chessò, miliardi, chiedetelo oggi agli abruzzesi se avrebbero voluto investire col senno di poi in accorgimenti che l’edilizia conosce da 30 anni.
Sulla presunzione della scienza, Giuliani è solo un appassionato di terremoti, e del Radon si conoscono le sue qualità come predittore da 30 anni o cpoco più, forse questa tragedia potrà far arrivare qualche soldo in più in questo campo che non farò male di certo.
È una fortuna che gli edifici crollati non fossero stati ancora ingranditi del 20-30 per cento, secondo i dettami del Cavaliere e dei suoi corifei, altrimenti il bilancio dei morti sarebbe più cospicuo. E non osiamo immaginare il bilancio dei danni se, nel paese più sismico d’Europa, fossero già in piedi le cinque centrali nucleari e il Ponte di Messina(una delle zone più martoriate da terremoti) minacciati dal governo.


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