Un mese fà entrò in un aula dove si teneva una di quelle squallide presentazioni con squallidi personaggi viscidi a leccarsi il culo a vicenda, gente che ci governa e ci corrompe, urlando Viva il pool antimafia, Viva Caselli, niente di chè, un sassolino lanciato nella stagnante cesso dell’accidia siciliana.
(magari non ci fosse bisogno di un funerale per dare forza alle onde che sti sassolini eroi del nostro tempo, hanno le palle di lanciare)
Ieri Giseppe è Morto, mentre lavorava. io non ho parole.
Continue reading ‘Giuseppe Gatì’
Per quanto concerne le Università, la nuova legge 133/08 Prevede la trasformazione delle stesse in Fondazioni: viene offerta la capacità di raccogliere finanziamenti privati. ciò implicherà:
1) La natura pubblica delle Università verrà annullata
2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
3) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione)
4) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: (alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 euro/anno)
L’università è senza padri nè padroni, universalmente libera e indipendente fondamente di una società illuminata dal solo faro della conoscenza, per il progresso di tutti.
Tagli del FFO nel DL 112/08 (Fondo Funzionamento Ordinario): finanziamento ministeriale del sistema universitario: 63,5 milioni di euro per il 2009
190 milioni di euro per il 2010
316 milioni di euro per il 2011
417 milioni di euro per il 2012
455 milioni di euro per il 2013
1,5 miliardi di euro più che una ristrutturazione sono la distruzione di un sistema già sotto finanziato!
In Media nei paesi dell’OCSE si spende per l’istruzione pubblica di ogni studente: 8400$, in Italia: 5400$
Le Naturali conseguenze più dirette a questa stretta seranno
I) riduzione dei servizi agli studenti
II) riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche)
III) peggioramento della qualità della didattica
IV) riduzione delle attività di ricerca
con un peggioramento globale della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdita di competitività rispetto alle Università straniere.
La Legge prevede anche un Dimezzamento dei Docenti attraverso il blocco del TurnOver delle assunzioni: In 4 anni. Anche qui la situazione già al momento sarebbe da capovolgere piuttosto: LA Media del rapporto Docenti/Studenti nei paesi dell’OCSE è di 1 a 15,3 mentre in italia abbiamo un professore ogni 20,4 alunni. Sul lungo periodo pagheremo un abbassamento generale della qualità della didattica, Lo studente non potrà interagire con il mondo della ricerca e della produzione di nuove conoscenze. Impossibilità di svolgimento di tesi sperimentali causa l’assenza di laboratori di ricerca. Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca. Sparizione delle Università pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove conoscenze. Gli Atenei si trasformeranno in super-Licei. Può esistere una nazione sviluppata senza la ricerca di base svolta nelle Università?
Ciliegina sulla torta la sparizione delle SISS le Scuole di Specializzazione per la Formazione Insegnanti, quell’organismo che evita che un ragazzo appena Specializzato venga catapultato in un aula senza che abbia la minima idea di cosa gli aspetti, senza la minima concezione di cosa volgia dire Insegnare, un provvedimento che ha il solo scopo di battere cassa a prescindere dalla necessità di formare professionisti che svolgono un ruolo chiave nella società.
Ancora lunga sarebbe la lista delle Crudeltà che questa legge compie sulle generazioni di domani, e sui dipendenti di un settore cruciale per lo sviluppo e la cultura di un paese, dall’abbassamento dell’età dell’obbligo, ai più di 130mila licenziamenti che implica. spero di avere modo di apporfondire meglio altri argomenti. nel frattempo invito chiunque a manifestare, e protestare, non arrendersi allo smantellamento dell’istruzione pubblica e libera Italiana.
Commenti recenti