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Io non sono più a roma, probabilmente oggi le avrei prese anche io come tanti altri poveri ragazzi picchiati a sangue in piazza Navona da Pseudo Neo Fascisti con le spranghe fasciate nel Tricolore.
Tornerò presto in piazza ache io, il tempo di onorare qualche impegno familiare. tanto ormai il più è fatto, la miccia innescata, bisognerà abrogare qualcuno.
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L’Italia ha sottoscritto l’agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea, in cui gli stati membri si impegnavano ad investire il 3% del PIL in ricerca e sviluppo . Tra i paesi G8, l’Italia aveva una delle spese più basse in questi campi: L’1,1% meno della metà di quanto spendono Francia e Germania.
Nature (Gran Bretagna)
Tuttto ciò prima della Distruzione Gelmini legge 133/08 (2000 licenziamenti tra i Ricercatori, 10% in meno sui finanziamenti alle università, 1500 milioni tradotti in euro, e riduzione delle assunzioni fino al dimezzamento delle cattedre, oltre che la privatizzazione dell’istruzione con la trasformazione in Fondazioni con finanziamenti privati degli istituti, e conseguente entrata in vigore delle leggi di mercato all’interno della ricerca di base, che elimineranno i corsi ritenuti poco redditizi. un po’ come oggi le case farmaceutiche che detengono il quasi monopolio della ricerca sulla salute non sviluppano medicinali su malattie rare priprio perchè avendo poco mercato essendo poco diffuse non è redditizio investire.)
“…Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”
Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 Febbraio 1950
(questa foto è stata scattata mentre il ragazzo leggeva questa citazione davanti all’auditorium, per la festa del cinema che la nostra manifestazione non ha nè occupato, nè disturbato più di tanto. un momento toccante, alto, e l’attualità di quelle parole, la lucida realtà dei fatti 58 anni dopo esser state pronunciate, un brivido. esser strumentalizzati come al solito da un’informazione altro che schierata con noi, fa male quasi quanto le manganellate. Manifestiamo anche per il futuro dei vostri figli.)
Il governo Berlusconi riduce pesantemente gli organici scolastici e le ore di lezione, taglia le retribuzioni, taglia gli stanziamenti, immagina classi di 30 alunni e classi separate per immigrati, privatizza l’università ( cosa che esaspererà le logiche baronali ), taglia la ricerca creando precari a vita e rendendo dipendente la didattica dai capitali privati, instaura la logica classista dei centri di eccellenza ovvero le università per i ricchi: il tutto nell’interesse dei più privilegiati e a scapito della democrazia, che si basa sull’istruzione, ovvero sulla cultura e sulla critica. L’istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev’essere di tutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escano cittadini, non sudditi.
Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria.
Per quanto concerne le Università, la nuova legge 133/08 Prevede la trasformazione delle stesse in Fondazioni: viene offerta la capacità di raccogliere finanziamenti privati. ciò implicherà:
1) La natura pubblica delle Università verrà annullata
2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
3) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione)
4) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: (alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 euro/anno)
L’università è senza padri nè padroni, universalmente libera e indipendente fondamente di una società illuminata dal solo faro della conoscenza, per il progresso di tutti.
Tagli del FFO nel DL 112/08 (Fondo Funzionamento Ordinario): finanziamento ministeriale del sistema universitario: 63,5 milioni di euro per il 2009
190 milioni di euro per il 2010
316 milioni di euro per il 2011
417 milioni di euro per il 2012
455 milioni di euro per il 2013
1,5 miliardi di euro più che una ristrutturazione sono la distruzione di un sistema già sotto finanziato!
In Media nei paesi dell’OCSE si spende per l’istruzione pubblica di ogni studente: 8400$, in Italia: 5400$
Le Naturali conseguenze più dirette a questa stretta seranno
I) riduzione dei servizi agli studenti
II) riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche)
III) peggioramento della qualità della didattica
IV) riduzione delle attività di ricerca
con un peggioramento globale della qualità delle nostre Università ed ulteriore perdita di competitività rispetto alle Università straniere.
La Legge prevede anche un Dimezzamento dei Docenti attraverso il blocco del TurnOver delle assunzioni: In 4 anni. Anche qui la situazione già al momento sarebbe da capovolgere piuttosto: LA Media del rapporto Docenti/Studenti nei paesi dell’OCSE è di 1 a 15,3 mentre in italia abbiamo un professore ogni 20,4 alunni. Sul lungo periodo pagheremo un abbassamento generale della qualità della didattica, Lo studente non potrà interagire con il mondo della ricerca e della produzione di nuove conoscenze. Impossibilità di svolgimento di tesi sperimentali causa l’assenza di laboratori di ricerca. Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca. Sparizione delle Università pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove conoscenze. Gli Atenei si trasformeranno in super-Licei. Può esistere una nazione sviluppata senza la ricerca di base svolta nelle Università?
Ciliegina sulla torta la sparizione delle SISS le Scuole di Specializzazione per la Formazione Insegnanti, quell’organismo che evita che un ragazzo appena Specializzato venga catapultato in un aula senza che abbia la minima idea di cosa gli aspetti, senza la minima concezione di cosa volgia dire Insegnare, un provvedimento che ha il solo scopo di battere cassa a prescindere dalla necessità di formare professionisti che svolgono un ruolo chiave nella società.
Ancora lunga sarebbe la lista delle Crudeltà che questa legge compie sulle generazioni di domani, e sui dipendenti di un settore cruciale per lo sviluppo e la cultura di un paese, dall’abbassamento dell’età dell’obbligo, ai più di 130mila licenziamenti che implica. spero di avere modo di apporfondire meglio altri argomenti. nel frattempo invito chiunque a manifestare, e protestare, non arrendersi allo smantellamento dell’istruzione pubblica e libera Italiana.





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