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Parnassus

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Parnassus, il film che uscirà tra pochi giorni, il 23 ottobre, è un gran film. L’imaginarium è una meraviglia per gli occhi e per la mente di grandi e piccini, peccato averlo tradotto così male nel titolo italiano… Tom Waits è un gran diavolo e quella bambolona (nel senso proprio che sembra di porcellana) della figlia di Parnassus (Lily cole) rende un atmosfera magica e unica… Grande l’idea usata per sopperire alla scomparsa di quel fottuto genio di Heath, la favola viaggia veloce, forse un po’ troppo, ma Terry Gilliam il regista sa trascinarti nelle sue visioni anzi ti ci capapulta proprio, e son gran belle fantasie… Insomma, lo consiglio a tutti, si…

Grazie a quelli di Digital Pr per l’invito in anteprima offerto da Ford, sta cosa qui di offrire un cinema speciale o la prova in anteprima di qualche prodotto senza chiedere nulla in cambio è una cosa che costa niente alle aziende e gratifica molto… Andrebbe secondome allargata a tanti, mi pare che nokia 10 anni fa lo facesse anche con il club e gli inviti alle anteprime direttamente via SMS… Già proprio una figata… Lo fa regolarmete pure RadioRock Roma, stay tuned :)

Terminator Salvation

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Ieri sera grazie alla mitica RadioRock ho assistito all’anteprima del 4° episodio di questa serie che ormai ha la mia età.

Sarò breve, e non spoilero niente, il film è bello, c’è un discreto ritmo, gli effetti speciali giusti da medio futuro (20018 2018), e la storia regge, se considerate però che parlando di viaggi nel tempo e paradossi a go-go, possa risultare alquanto misteriosa. Chiara infatti che non ha mai visto un Terminator non si è divertita, e ci ha capito poco, (a differenza di star trek, pur non avendone vista neanche una puntata gli è piaciuto molto).

C’è tanta guerra, e molti Robot, e senz’altro avrebbero potuto lavorare meglio sui dialoghi (almeno italiani) però il film secondo me vale i soldi del biglietto… Forse non sarà ricordato a lungo, ma senz’altro è un passo avanti rispetto all’ultimo episodio della saga, qui almeno il Governatore fa il suo bel ruolo da neonato e lo fa bene… (anche qui applausi e ovazione alla sua comparsa in sala, spero davvero non diventi un abitudine)

Su questa nuova moda Holliwoodiana di questi sequel-prequel-paradox se ne potrebbe riparlare, però c’è da riconoscere che a differenza di Star Treck che tenterebbe ( e spero non lo facciano) di resettare la storia per poter ricominciare, qui si è rispettata la linea temporale violata dal primo viaggio, dunque almeno la coerenza c’è. Un ripassino è fortemente consigliato dunque, almeno del primo episodio prima di andare al cinema per quest’ultimo atto.

Nuovo Star Trek

Star_Trek_XILa mia personale recensione?

Da vedere, piacerà a tutti.

Indovina JJ a fare un film per chi ha meno di 30 anni e StarTrek non lo conosce, omaggiando i suoi fan storici con una sceneggiatura come dire… Vintage. Il papà di Lost torna a viaggiare nel tempo e offre un piccolo mondo alternativo ma non troppo ai fatti che avverranno in TOS. questo lo sapete? volete sapere cosa non mi è piaciuto partendo dal fatto che all’inizio a momenti mi commuovevo prima della sigla per l’emozione e della scena e la spettacolarità delle sensazioni che quegli attimi regalano. Ben poco non mi è piaciuto, e tutto altamente trascurabile. Del film su com’è fatto, tipo ok, la sala macchine, e qualche particolare un po’ forzato, ma parlo da trekkiano, non mi è piaciuta la centralità del ruolo di Nimoy, affidare una missione così delicata ad un solo uomo, vecchio, con quella nave… cioè la sua missione sarebbe stata adatta ad un viaggio dell’Enterprise, no a quello di un ambasciatore! e poi tutta quella cosa rossa? solo quella piccola conclusione? cioè ne bastava così poco, e poi invece… vabbè… piccoli altri dettagli tipo il mal di mare in alcune scene ma non per il fatto della telecamera a spalla, ma l’inclinazione delle inquadrature! cioè è fantastico nello spazio, finalmente, perfetta la telecamera tremolante nel turboascensore, sembra di esser lì, ma alcune inquadrature non hanno senso! e poi forse è durato un po’ poco uffa…

Non mi metto ad elencare le cose che mi hanno invece entusiasmato, emozionato, che mi son piaciute, che mi hanno stupito, la grafica, le scene, le musiche, gli attori e le loro interpretazioni (Saylar è  f a n t a s t i c o, provate a notare gli occhi), veramente commuovente a tratti, finalmente una boccata d’ossigeno spaziale per un mondo che ne avrebbe davvero bisogno di un po’ di quello spirito che ormai 43 anni fa ha aiutato il mondo a vedersi con occhi diversi. e qui scatta la vera critica, quella a mio avviso imperdonabile e grave.

Ideologicamenteè sbagliata la scelta di uno star trek nel passato! e la sala macchine mi è testimone: tubi, condotti, vapore, cioè quella cosa va più veloce della luce e sembrava un sottomarino. 40 anni fa poteva andare bene, il loro comunicatore era più grosso di uno Startac motorola, oggi il mondo è più vicino a Minority Report di quanto gli autori di quel film stesso potessero prevedere. tante di quelle invenzioni e fantasie le abbiamo realizzate, non sarebbe ora di portare un po’ avanti le lancette della Fantascenza? L’ultimo di quest assaggio tecnologico l’abbiamo avuto con Voyager che io ho adorato, e ogni incursione del futuro nei vari episodi è puro godimento. eppure l’ultimo star trek Enterprise ha dato la definitiva seppellitura ad un genere che non avrebbe mai dovuto fermare la sua corsa. E so di non esagerare pensado che la tv di oggi abbia bisogno di un po’ di quegli ideali che sto telefilm riusciva a trasmettere e rappresentare. Forse nel mondo c’è meno bisogno di vederene e Uomini e Donne di razze diverse alla pari al comando di un sistema Federale in pace, ma in alcuni paesi tra cui il nostro questa è una cosa che sarebbe meglio ripassare.

Nuovi scudi, nuovi motori, nuove armi, nuovi teletrasporti, nuove tute, nuove razze, occultamento, reti neuronali, nuove singolarità, nuove guerre e nuovi mondi, nuove tecnologie, e nuove federazioni, nuove energie, sarebbe tutto più eccitante oggi. abbiamo occhi abituati all’alta definizione e le cose più all’avanguardia che possiamo visionare nei nostri schermi al plasma hanno capigliature da anni 90.

Sogno una nuova Next Generation, qualche secolo avanti la Voyager, in totale distacco da queste serie. Voglio tornare a sognare.

ah, e sbrigatevi a continuare in qualche modo la serie, perchè io non potrei tollerare altra gente che applaude durante i film…

savetheplanet

Italian Spiderman

Si è appena conclusa la prima parte della serie Cult “Italian Spiderman”… non sapete cos’è? guardate il trailer quassù, non riuscireta a far a meno che guardare una dopo l’altra tutte le puntate… sono solo 10, e ci sono altri 4 teaser, si fa via in una mezz’oretta, ma tutta dal ridere…

Se volete saperne di più, vi posso dire naturalmente che è tutto finto, nel senso che è una fantastica produzione moderna, ad opera di un ragazzo ventitreenne di origine italiana, che dall’Australia ha deciso di puntare sulle sue origini, sfottendo un po’ tutti gli sterotipi della cultura Anglofona tipicamente italiani.

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Buone risate e mi raccomando, Rispetti le Donne!