nel senso che ci vorrei prendere gusto, quando cancello album dal mio lettore, a buttar giù due righe due, per ricordarmi qualche impressione…
Amor Fou – La stagione del cannibale Ieri faceva freddo… il tempo era grigo, ma non c’era moltissimo traffico, la colonna sonora degli Amor Fou è stata una di quelle esperienze che amplificano la concezione di viaggio. Sembrerà strano, ma mi sentivo ispirato da quelle note, e mi piacevano, mi hanno riportato alla mente bei ricordi, emozioni… un nome su tutti, Mr. Benvegnù, l’ho sentito molto vicino… insomma un bel cd, credo siano giovani, sicuro prometteranno belle vibrazioni
Black Stone Cherry – Folklore And Superstition Avete presente quelle mattine quando sapete che vi aspetta una giornataccia ma non siete maldisposti, anzi comunque vi fa anche piacere mettervi sotto e fare il vostro lavoro… avevo voglia di un partire alla grande, e sparato in cuffia questa scarica di adrenalina rock e roll, la giornataccia acquista nuova percezione… devo dire che al pomeriggio, sulla via del ritorno, e l’ultima metà del disco un po’ la stanchezza, un po’ le ballatone, qualche punto si è perso per strada, ma a tirar le somme questo è un gran bell’album, una botta d’energia, suoni rari al giorno d’oggi da trovare… il rock e vivo a volte…
fleet foxes – fleet foxes ne avevo letto tanto bene… avrè beccato la giornata sbaglaita per ascoltarli, ma non mi hanno colpito particolarmente… da riascoltare in stereo a casa…
Grimoon – La lanterne magique quest’album non l’ho capito ma mi ha divertito… da riascoltare una domenica di queste in casa… magari mentre piove o fa freddo…
Ry Cooder – I, Flathead sarà il periodo in cui non ho un buon rapporto con i vecchi mostri sacri… comunque questo è un bell’album, ma l’ho visto molto come un Divertissement (si scrive così?) cioè na cosa fatta proprio per divertirsi, e si sente, che si diverte il vecchiaccio… e fa divertire… quasi sempre almeno… a volte invece fa un po’ ridere, ma tantè…
Michael Franti and Spearhead – Yell Fire bellissimo album, perfetto per viaggiarci, è stato uno dei primi che ho ascoltato, una sicurezza… poi veramente utile, pieno di energia e solarità…
Mogwai – Young Team inserito in corso di settimana per puro piacere di ascoltarlo, è il primo album di questa mostruosa Band… non c’è bisogno di commentarlo, giusto non teneteli in considerazione se ritenete solo rumore o burdell’ il muro di chitarre che innalzano ad arginare la follia dell’uomo. vi dico solo che l’esperienza dell’ultima traccia numero 7 – With Portfolio – in zona flaminio direzione nomentana, Muro torto e strofa trance… allucinante… avevo le vertigini…
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