Aver voglia di ripartire insieme

Scusati u burdelll
E’ qualche giorno che albergo in questa piovosa cittadina Bretone in Francia, e leggete un doppio nome perchè qui ci tengono, la provincia fa parte di una minoranza linguistica, e si battono per esser riconosciuti e tutelati… che mi pare una cosa giusta…siamo stati ad una festa universirtaria organizzata da uno di questi comitati, http://ai.ta.free.fr/ molto moolto divertente, e che balli sfrenati che hanno sti bretoni…
Cmq io ritornerò da questa vacanza a forma di Crepes, ormai è chiaro, ne mangio un quantità sproprositata… e sono tutte eccezzionali, sono il vero piatto tipico insieme al pesce… per il resto tante luunghe passeggiate, e molte foto, è piacevole quest’atmosfera natalizia così lontano da casa, se non fosse per l’acqua che cade in continuazione, ogni santa nuvola che passa sopra sta città deve sputare. tutte. nessuna esclusa. seguiranno aggiornamenti, voglio scrivere un altro pò di sensazioni, oltre che fotografarle, o arrotolarle dentro qualche crepes… anzi, ora ne vado a preparare un paio, insieme ad un thè…
Prima piccola cosetta…
Novembre è stato il mese in cui ho discusso la tesi. Novembre è il mese in cui ho scritto la tesi anche… ho dovuto comprare un vestito, ospitare genitori e nonni, pensare dove farli mangiare, impazzire dietro assistenti e professori che non ti conoscono e non leggono le tue notti di scrittura, ho dovuto combattere contro il mio fancazzismo, e la mia rassegnazione, in un lavoro impostato in un modo che non mi piaceva, ma a cui mi sono dovuto adattare, ho sofferto, somatizzato uno stress che mi ha reso cuuuupo in viso, scuro proprio, anche si in faccia ero più bianco direi… Gli ultimi giorni sopratutto, tra stampa e rilegatura, intruduzioni e conclusioni improvvisate, ripassi e discorsetti che non venivano mai bene, insomma, qui 5 minuti lì davant ila commissione, son stati proprio sofferti, ma per fortuna son passati. Lisci senza intoppi, andati, volati, quasi tranquilli, comunque finiti, libero, il mio compito per questi lunghissimi 3 anni è finito, aspetto solo una proclamazione che tarda e vaffanculo…
Che liberazione. E grazie a tutti, a chi mi è stato vicino, e chi ho sentito comunque vicino.
Ancora non ho realizzato in pieno… non so se mai lo farò…
però è stato bello…
Questa è la quarta… La mia quarta stanza in affitto a Roma…
Questa è la prima notte… Si sono un po’ scappato da quell’altra ma meglio così… Sorvolerei sul discorso trasloco, la mia schiena urla al posto mio, e per fortuna mi son rivolto a dei professionisti per portare tutto, perché in realtà c’è anche di più oltre ai miei sei anni di vita da indipendente… Mi riferisco alle cose di Chiara, ma alla fine ci stiamo tutti… Camera è un po’ invasa e anche il corridoio e anche il balcone… ma ce la faremo. Far andare tutto al posto… E ce la faremo ad adattare il guardaroba all’armadio più piccolo di questi sei anni… Sob…
Il palazzo sembra silenzioso, anche se i pochi rumori sembrano lontani, ho subito capito che qui si propagano facilmente i suoni… Cigola un po’ tutto in casa, domani si aggiustano un po’ di cose, si appende qualche foto, si fa un po’ di spesa, si svuota qualche altra valigia… Insomma si ricomicia… Finalmente…
Ottavo piano… È la terza casa a questa altezza… Per fortuna orientate tutte e tre a sud, a baciate della luce tutto il giorno…
Forse un po’ si sente la metropolitana, il traffico è schermato dal palazzo, sopra forse un attico, forse nulla, la gente difornte sembra tranquilla (spero)
Qualche numero? 26 cartoni, nove tra valigie e borsoni, 10 o più sacchi condominiali, libreria, sedia ufficio, futon da una piazza e due viaggi in moto…
Ma ora basta scrivere, la schiena non urla più, è arrivato il momento di inaugurare il letto nuovo
Mi sono appena svegliato, è tutto buio e sembra notte fonda… sono disidratato… e devo fare la spesa… ahi, mal di testa…
se non avessi dovuto lasciare IMMEDIATAMENTE la moto dal meccanico sarei andato al mare, con un pampero in saccoccia, e mi sarei probabilmente svegliato domattina insabbiato e disidratato…
per le ragioni di cui sopra mi risparmierò 2-300 euri di shopping folle in materiale fotografico che non potevo permettermi, (anche se ancora non è detto) visto che chissà quanto mi svenerà la moto…
Poverina, l’avevo proprio tracurata: puzza di gomma bruciata dal carter, cinghia da cambiare, impianto frenante ai minimi termini, gomma posteriore perennemente scarica, probabilmente difettosa, temperature sempre altine… uff, tremo per il mio portafogli…
eppure ce l’ha fatta stamattina, non mi ha tradito e mi ha portato stoicamente a fare quest’ultimo esame, studiato male, studiato in fretta, con un paura folle, e un menefreghismo acuto, come tutti i miei esami in maggioranza, un altro 20 e un calcio in culo, l’ennesimo venti, ma sti cazzi perchè è tutto una merda, e la triennale è un aborto, e tutta la storia del cazzo è una storia fottutamente di merda… però vaffanculo, le cose stanno cambiando almeno un po’, il gradino successivo non sembra così pessimo, almeno è da provare…
c’è ancora la tesi… già… 10 giorni… bè si fotta, stasera ho il mio mal di testa da coccolare, e una bottiglia da stappare… ho partorito uno stronzo grande quant’ammè di 48 esami, 30 paginette del cazzo in 10 giorni si scrivono e la torta al cioccolato sarà guarnita.
Leggo da Akille una Cit. di Bruno Lauzi:
“Scrivo canzoni tristi, perchè quando sono allegro, esco.”
Ecco nonostante l’appellativo Vacansia, quelle passate in calabria quest’anno son state delle belle Ferie, un crescendo di divertimento, ed esperienze da rifare…
Ora non che non son più allegro anche se mi manca già il mare, ma senz’altro avrò molto più tempo di esser “triste” e scrive qualcosina in più.
(prestissimo foto e video) (nel frattempo se brightike è stato lo strumento di questo viaggio, Twitter (FB di riflesso) sarà quello di questo rientro Agostano)
Sono barricato in casa, e pure le provviste stanno per terminare. Sto studiando, no come un matto, ma da ammattirmi, tirata finale di una laurea tardiva.
Non posso votare per le Europee ed è la prima volta che manco una tornata elettorale da quando ne ho diritto e mi dispiace molto. Avrei votato per l’Italia dei valori, perchè non ritengo Dipietro nè demagogico nè Populista ma giusto, ed è l’unico che cia abbia provato ad opporsi allo strapotere di Nani, ballerine e Mafiosi Corrotti. Un segnale di rinnovamento a quel Grande partito Riformista che non è il PD.
Sono giorni che leggo in rete dichiarazioni di voto, opinioni, pareri, e previsioni catastrofiche. Eppure nei miei dieliri mi piace pensare, che forse tutto lo schifo ogni giorno, ogni apparizione sorridente da sopra le poltroncine bianche, tutte le balle, le ritrattazioni, le figuraccie, le invettive, gli insulti, i complotti, gli scandali, ecco un po’ di gente si sia stufata. sopratutto visto come sta oggi. Che le persone come mio padre che pensavano che sarebbero ritornati i consumi oggi se ne siano pentiti, che si sia notato che in giro non ci sono più soldi, che le tasse non sono diminuite, che non c’è più lavoro, che se sei una maestra, vieni calpestata (70.000 a perdere il lavoro l’anno prossimo), se sei abruzzese vieni dimenticato in una tenda (40.000 sfollati), se sei un operaio rischi la vita e manco ti pagano (3-4 morti al giorno, ogni giorno sono 1000 elettori in meno, senza contare i feriti) se sei un precario ti brucia il culo (e questi sono inquantificabili), se sei una donna, vorresti esser palpeggiata anche se sei un assessore ed hai studiato, sei stata eletta e fai bene il tuo lavoro, resti un oggetto da tenere in villa, se sei un marito che ha problemi di fertilità non vengono riconosciuti i diritti alla tua famiglia, se sei gay poi, meglio che di nascondi, se sei immigrato anche regolare, hai paura, se sei una delle forze dell’ordine, di ogni ordine e grado vieni mortificato, senza benzina nel serbatoio per inseguire la sicurezza, se sei un’aereo di stato, a fare da taxi per la nostra casta e non poter fare manutenzione, se hai la partita iva e ti pagano a 180 giorni, se sei un camionista e la tua ditta ti manda per strada 24 ore su 24 dicendo che fino al giorno prima eri in ferie, e non facendo manutenzione al mezzo, che finchè và… se viaggi ogni giorno sulle nostre autostrade, e ti spacchi la schiena ogni fosso, o ti intossichi dal traffico nelle nostre città, se non trovi un treno che ti faccia lavorare, o se ti prendi le zecche, se la legge non è uguale per tutti, e la giustizia e troppo lenta per queste prescrizioni, o se stai morendo e non ti è più riconosciuto neanche questo diritto, o quello di scegliere in quale dio credere o come rendergli grazia senza rischiare il posto di lavoro. se sei uno studente a crocette, o un dottore disoccupato, se sei un malato ignorato, o se hai perso il lavoro e domani perderai la casa, strozzato da una banca che oggi possiede la nostra vita. se vivi in un quartiere che non fa giocare i tuoi figli, se ti vergogni ogni volta che vai all’estero di come ci guardano gli stranieri, ed ammiri le loro strade pulite, i loro piani regolatori rispettati, il loro puntare su energie che non inquinano, il loro dimettersi appena compiono qualcosa che potrebbe mettere in cattiva luce il loro ruolo, e ogni volta che fai una fila irragionevole per una visita medica, per pagare una multa, un rinnovo di patente, alle 5 di mattina per pagare una cartella pazza, se ti hanno bloccato la macchina per una colpa che non hai, se il tuo vicino ha costruito un villone abusivo condonato e tu ti sei fatto il culo una vita e non ti autorizzano la veranda, quante piccole ingiustizie ci stanno ogni giorno, quanto il malgoverno, “MAL GOVERNO” oggi ci è così familiare da sembrare essere una consuetudine inestirpabile, una cosa che ci dobbiamo tenere, di cui non se ne può fare a meno. Se non sei apposto con la fedina penale, non puoi fare l’arbitro di calcio, un concorso pubblico ma puoi governare e fare leggi che ignorano i bisogni della maggiornaza del paese, e il tuo avvacato essere nel tuo governo a votare leggi che ti salvino nei processi, e possedere una due tre tevisioni su nove e scegliere chi mettere a capo di altre tre, corrompere per comprare il più grande gruppo editoriale, farla franca e dominare anche le parole scritte oltre il video, così che 60 milioni di persone, si trovino a dover essere informate quasi solo da persone che lavorano per te.
Dicevo, che forse, chi ha assaggiato un po’ di questo schifo, e ieri ha votato a Berlusconi, forse oggi non è più così tanto convinto. e anche se dall’altra parte non c’è nessuno, forse la disillusione è veramente troppo, e si farebbe qualsiasi cosa per cambiare.
Change, Hope.
Non dispero. sogno forse, loro non molleranno mai, non gli conviene. ma per quanto tempo la gente lo prenderà ancora nel culo senza rendersene conto? inizia a bruciare, brucia l’italia.
Mentre studiavo, (perciò classificate ciò che segue come una specie di delirio) oggi pomeriggio, l’argomento era la mente umana e la sua memoria.
Ecco io mi stavo chiedendo quand’è che gli scenziati riusciranno a scovare il segreto della Mielina e dei Neuroni, dov’è che è il database degli elementi che compongono i frammenti di memorie poi ricomposte in quelle immagini, movimenti, sensazioni, odori, suoni, così dinamiche e plastiche, com’è che funziona la nostra RAM e che meccanismi usa la nostra ROM, memorie di massa, il cervello, è replicabile sto meccanismo?
Di quanto spazio stiamo parlando, quanti Tera? Peta? sta tutto nella compressione il segreto? come fanno a restare impresse in mezzo a tutto quel sangue e gelatina grigia? Riusciremo ad usare questi segreti per i nostri Download?
(okkey, sfottetemi pure, ma sperare e fantasticare non costa nulla, e almeno uso il cervello per qualcosa di divertente invece di ascoltare il nostro Presidente Corruttore Berlusconi che ci prende per il culo dalla poltroncina di Matrix)
e sempre a mò di appunto, segniamo questa data storica…
Oggi alzando la serranda, il mondo, campo visivo allargato e sole, tanto, cielo, limpido e aria!
Hanno levato l’impalcatura.
posso tornar a fotografare i tramonti.
Tipo un guanto… quando si viaggia, come se si uscisse fuori dal proprio guscio, per immergersi nei vari mondi in giro, attorno a se, e poi rientrare un giorno nella propria stanza, riaprire la finestra sul fuori, spolverare le proprie cose, far posto a quelle nuove che si è trovato per strada, e iniziare anche a condividere, e fissare nelle proprie memorie i ricordi di questi giorni passati nel mondo là fuori. come se fosse una cosa strana.
Studiare porta anche a questi pensieri.
cercherò di filtrare le foto accumulate in un mese di giri e giretti, un paio di giorni alla volta e pubblicare qualcosa ogni giorno.
Ben ritrovata Roma e romani, ci si vede domani al Concertone e giovedì all’aperitivo
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