Questa settimana, è iniziata con un coppo di cerase (vaschetta di ciliege) accanto alla tastiera, dono della mia ultima scampagnata calabrese. Da questo viaggio ho riportato solamente frutta e verdura. Ed oggi a pranzo mi son mangiato mezzo melone e tipo un etto e mezzo di crudo dolce anche se non abbastanza.
Delle ciliege non ne è rimasta nemmeno l’ombra, anzi, il fatto di aver studiato poco, comunque le ha fatte durare qualche ora in più…
Adesso mi son maturati tutti i pomodori, e non ne ho assaggiato ancora neanche uno.
Il restante mezzo melone l’ho regalato alla mia coinquilina che oggi è pure il compleanno, (ne ho ancora uno intero, ma è abbastanza verde da arrivare alla settimana prossima). Mi restano un paio di melanzane, e due peperoni che finiranno insieme alle patate in una bella fressurata.
Perchè scrivo queste cose? Il punto è questo: verde scuro, rosso, giallo, nero, verde chiaro e arancio, questi colori mi hanno accompagnato sulla tavola in questi giorni, ma sopratutto i loro profumi, e vi posso assicurare, che quei due meloncini nel mentre stanno maturando di profumo ne mandano parecchio, da inebriare una casa intera, e sono profumi che mi fanno sentire più a casa, colori che abbattono queste pareti e sti palazzi che mi circondano, ricordi ed immagini, quelle ciliege e le mani sapienti di chi le ha raccolte una ad una, ed ognuna mangiata con la voracità che gli si addice, assaporando il sapore della mia terra lontana, facendole esplodere in bocca una dietro l’altra, con l’alternarsi del’aspro e del dolcissimo, quasi alcolico zuccherino di quelle più mature.
Bene se fossi stato il mio amico Nemo, questo sarebbe stato un post sul sole che bacia la superficie di ogni frutto, e dell’aria fresca ed umida che ogni notte le abbracciava, prima che una mano con qualche ruga prima del tempo la strappasse via da quell’alberello in campagna per portala sul mio tavolo, ed avrei concluso con quel magnifico fiore che oggi rinasce da quella pianta pronto a ritrasformarsi in un nuovo frutto.
Solo che il post è il mio, e visto che son più sconclusionato di lui, e fino a qualche anno fa la frutta la vendevo soltanto, non so come chiudere… classifichiamolo come un piccolo post a cazzo, costellato di qualche piccolo omaggio… Sorrido…
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