La citazione non è voluta, nel senso che non vorrei richiamare il romanzo di Liga, (io che neanche l’ho letto, anche se mi ero ripromesso di).
T’ho! un’altra cosa procrastinata nella mia vita. Un’altra invece è questo stesso post: rimandavo il momento di scrivere qualcosa, qualcosa di sensato, da mesi…
Cos’ho fatto, cos’è successo nel frattempo? Non credo di volerlo realmente scrivere qui.
Non solo la neve se ne frega.
Il primo a fregarsene evidentemente sono stato io, che mi faccio distrarre come un cretino, che ho spento un po’ il cervello, che sto andando avanti un po’ per inerzia, e ringrazio il cielo di aver chi mi sostiene, e mi tiene a galla.
Cosa centra la neve? forse niente, ma mentre riuscivo finalmente a risentire la voglia di scrivere qualcosa, (che tradotto significa “cervello che si riavvia”, “barlumi di riflessioni”) e i pensieri tappati si accatastavano e si confondevano, ho visualizzato quest’immagine, così gelida, forse un po’ forzata, ma che mi sembrava calzante di ciò che mi stava succedendo… A la neve non glie ne frega un cazzo di te, ti costringe a chiuderti in casa, ti blocca, non ti fa muovere se non con le tue sole forze, ti spiazza ogni comodità, lei arriva leggera, come la cosa più naturale, anomala, bellissima, magica, e ricopre ogni cosa, la trasforma, ripulisce, e tutte altre cose belle e romantiche, ma di cui lei se ne sbatte. e tu credi di poterla guardare cadere per ore. giorni… e resti bloccato così. Resteresti immobile sotto il suo peso, schiacciato dal suo menefreghismo. ti devi rimboccare le maniche, camminare, spalare, fare il pane, accendere un fuoco, per sopravvivergli. Per quanto sia una cosa bella, una bella distrazione può ucciderti. (il paragone tra neve e droga per quanto verosimile non centra, ma anche di altri tipi di droghe qui si sta parlando).
E la neve se ne frega
10 febbraio 2012 | 0 comments