Quel che non posso fare al momento lo sogno… E se non posso dormire allora lo scrivo…
Finito di mangiare, fuori il sole è caldo, l’aria è umida, ma in casa si sta bene, tapparella abbassata, e voglia di mettersi sui libri prossima allo zero.
Metto su un po’ di musica buona, italiana, e mi butto sul letto… La luce che filtra è gradevole, non disturba i pensieri, n’è la digestione che nel frattempo mi regala questa sensazione di pace…
Voce e chitarra nell’aria che si muove piano, il volume non è altissimo, ma la casa è vuota, la porta socchiusa mi regala un dolce solletico ai piedi con l’aria che si infila nello spiraglio…
Chiudo gli occhi e ti vedo stesa qui accanto a me, i tuoi ricci sul mio petto, mentre ti riposi insieme a me… Forse un sogno, forse delirio, visione, desiderio, indigestione, la pressione, la noia, fatto sta che respiro piano, così da non disturbarti…
(Quel che non si fa, per non studiare