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Giornate infinite

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Capitano spesso, giornate in cui si concentrano congiunzioni astrali, o chissà che, ed ogni appuntamento, avvenimento, casualità, scadenza, tende ad accumularsi, e le note si affollano in quel riquadro di calendario, oppure le emozioni, che ti tengon spalancati gli occhi fino a non veder più fuori dalla finestra, nè le lancette che sfondano orari proibiti.
Ultimamente giornate così son frequenti, nel bene e nel male, è la vita, in questo periodo più intensa, forse, che corre.
Ieri sera a quest’ora la vita di una famiglia a me cara è stata stravolta. Stamattina questa notizia ha colorato i miei occhi di un “grigio lacrima asciutta”, allontanandomi per la botta dalla visione lucida del mondo.
Sono uscito da casa cercando di non pensarci, oggi doveva esser giorno di festa, e un po’ c’ho sperato.
La fine dei corsi, i saluti, e gli auguri per un buono studio ed una bella estate, i baci, i sorrisi, le birre…
Poi di nuovo a casa, le notizie, le informazioni, cazzo, la disperzione sorda, che ti urla dentro un dolore lontano. La pioggia fuori.
Butto giù questo post, fuori orario, quasi un vecchio “notturno”, quasi un diario, che in questi giorni son un po’ più solo, (e lo scrivere mi aiuta) e da domani non avrò più una sveglia. Da domani niente più scuse, il tempo torna tutto in mano mia.
Fino alla prossima giornata infinita.

Questa l’ultima canzone condivisa da una carissima amica, prima che tutto accadesse. Un abbraccio infinito Manu.

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