La mia personale recensione?
Da vedere, piacerà a tutti.
Indovina JJ a fare un film per chi ha meno di 30 anni e StarTrek non lo conosce, omaggiando i suoi fan storici con una sceneggiatura come dire… Vintage. Il papà di Lost torna a viaggiare nel tempo e offre un piccolo mondo alternativo ma non troppo ai fatti che avverranno in TOS. questo lo sapete? volete sapere cosa non mi è piaciuto partendo dal fatto che all’inizio a momenti mi commuovevo prima della sigla per l’emozione e della scena e la spettacolarità delle sensazioni che quegli attimi regalano. Ben poco non mi è piaciuto, e tutto altamente trascurabile. Del film su com’è fatto, tipo ok, la sala macchine, e qualche particolare un po’ forzato, ma parlo da trekkiano, non mi è piaciuta la centralità del ruolo di Nimoy, affidare una missione così delicata ad un solo uomo, vecchio, con quella nave… cioè la sua missione sarebbe stata adatta ad un viaggio dell’Enterprise, no a quello di un ambasciatore! e poi tutta quella cosa rossa? solo quella piccola conclusione? cioè ne bastava così poco, e poi invece… vabbè… piccoli altri dettagli tipo il mal di mare in alcune scene ma non per il fatto della telecamera a spalla, ma l’inclinazione delle inquadrature! cioè è fantastico nello spazio, finalmente, perfetta la telecamera tremolante nel turboascensore, sembra di esser lì, ma alcune inquadrature non hanno senso! e poi forse è durato un po’ poco uffa…
Non mi metto ad elencare le cose che mi hanno invece entusiasmato, emozionato, che mi son piaciute, che mi hanno stupito, la grafica, le scene, le musiche, gli attori e le loro interpretazioni (Saylar è f a n t a s t i c o, provate a notare gli occhi), veramente commuovente a tratti, finalmente una boccata d’ossigeno spaziale per un mondo che ne avrebbe davvero bisogno di un po’ di quello spirito che ormai 43 anni fa ha aiutato il mondo a vedersi con occhi diversi. e qui scatta la vera critica, quella a mio avviso imperdonabile e grave.
Ideologicamenteè sbagliata la scelta di uno star trek nel passato! e la sala macchine mi è testimone: tubi, condotti, vapore, cioè quella cosa va più veloce della luce e sembrava un sottomarino. 40 anni fa poteva andare bene, il loro comunicatore era più grosso di uno Startac motorola, oggi il mondo è più vicino a Minority Report di quanto gli autori di quel film stesso potessero prevedere. tante di quelle invenzioni e fantasie le abbiamo realizzate, non sarebbe ora di portare un po’ avanti le lancette della Fantascenza? L’ultimo di quest assaggio tecnologico l’abbiamo avuto con Voyager che io ho adorato, e ogni incursione del futuro nei vari episodi è puro godimento. eppure l’ultimo star trek Enterprise ha dato la definitiva seppellitura ad un genere che non avrebbe mai dovuto fermare la sua corsa. E so di non esagerare pensado che la tv di oggi abbia bisogno di un po’ di quegli ideali che sto telefilm riusciva a trasmettere e rappresentare. Forse nel mondo c’è meno bisogno di vederene e Uomini e Donne di razze diverse alla pari al comando di un sistema Federale in pace, ma in alcuni paesi tra cui il nostro questa è una cosa che sarebbe meglio ripassare.
Nuovi scudi, nuovi motori, nuove armi, nuovi teletrasporti, nuove tute, nuove razze, occultamento, reti neuronali, nuove singolarità, nuove guerre e nuovi mondi, nuove tecnologie, e nuove federazioni, nuove energie, sarebbe tutto più eccitante oggi. abbiamo occhi abituati all’alta definizione e le cose più all’avanguardia che possiamo visionare nei nostri schermi al plasma hanno capigliature da anni 90.
Sogno una nuova Next Generation, qualche secolo avanti la Voyager, in totale distacco da queste serie. Voglio tornare a sognare.
ah, e sbrigatevi a continuare in qualche modo la serie, perchè io non potrei tollerare altra gente che applaude durante i film…

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