Volevo segnalare anche io il progetto avviato da JuliusDesign.com di Blogmagazine, una sorta di rivista per bloggers, scritta da bloggers, una cosa che in un certo senso mi ronzava anche a me in testa qualche tempo fa, solo che dopo averne scaricato il primo numero, ecco, lungi dal paragonala alla mia idea, che tra l’altro non avevo neanche confidato a nessuno, solo che un giudizietto lo stesso mi sento di darlo… bè a me non piace… o quanto meno non convince in pieno… ok, è beta, ok, è il primo numero, ok, ha non ampi ma sterminati margini di miglioramento e potenzialità dati dalla socialità dell’operazione, e per questo gli auguro mille fortune…
(Prego continua a leggere dopo il salto…)
Nel primo numero di BlogMagazine, nessun articolo ha colto la mia curiosità, se non giusto quello di Copertina, di cui premio la concisione e comunque non mi è affatto dispiaciuto. Per il resto, quali novità? seguiamo quelle persone nei loro blog già di per sè tematici e facciamo parte delle conversazioni che si sviluppano attorno ai temi trattati (se la rivista è fatta da bloggher riferita ai bloggher). La mia critica si muove anche in relazione la mezzo: il pdf, da far che, da stampare? su son 44 pagine a colori, con la pubblicità persino! da visionare off Line? bè, sarebbe pure un’idea ma è molto da coda lunga, giusto per quei pochi che magari stanno viaggiano e non dispongono di connettività… o per chi se ne mette una copia in un mezzo tipo iphone per visionarlo nei tempi morti?
Quanti altri scenari sono stati ipotizzati per la diffusione e il successo di un progetto che comunque ha impegnato tempo nello sviluppo di una base e di una piattaforma diversi professionisti?
Altro esempio della settimana è Scaricabile che ho scoperto da poco ed è già arrivato alla 10° settimana di vita, è da un paio di uscite che lo scarico e devo dire che la cosa si avvicina un po’ di più alla mia idea di PIDIEFFE… vignette, tante ed inedite, qualche articolo di satira che di per sè sarebbe originale per definizione, (ma che metto in chiaro, io alla fine leggo solo le vigne, e gli articoli li ho saltati ripetutamente) una cosa da scaricare per uno di quegli usi che cmq ancora aspetto che qualcuno mi spieghi. mi è sembrato un po’ più stampabile, magari in bianco e nero, nonostante la grafica molto più essenziale del neonato e all’avanguardia come grafica, BlogMagazine, paradossalmente guadagna punti se paragoniamo una stampa a bassa risoluzione magari rimpicciolito a formato A5 e in bianco e nero. (siamo o no la new green generation?)
Altro esempio della settimana o quasi, Coreingrapho.com progetto ibrido di pubblicazione, fuori categoria rispetto ai due pidieffe lassù ma che già diventa un progetto con le idee chiare di fruizione, dal target ampio e allargato all’internactional, veramente da lodare. ok fori categoria… ma anche di un altro livello pur adottando simili modelli di partecipazione.
La mia impostazione ideale? sempre in settimana ho scoperto questo 180mag.ca che si avvicina al senso che do ad un magazine on-line più che per la grafica, in senso di concept da usare per un periodico online dedicato a chi vive on-line come noi.
Menzione d’onore al neonato Wired Italia, a cui vanno i miei più sentiti auguri e auspici di trasformarsi in un riferimento cartaceo per le nostre letture off-line, parliamoci chiaro, ha un bacino potenziale enorme, in edicola manca una rivista seria e intelligente come il Vanity-fair per le donne, competente come un Pc-professionale per i tecnici, intrigante come un Focus per la divulgazione, e che parli di gadget e tecnologia senza scadere nelle marchette sexy come Jack. ma non devo esser certo io a spiegare il successo di Wired che è sotto gli occhi di tutti negli USA, speriamo che la redazione del nostro W. sappia ascoltarne l’Hipe che gli stiamo generando attorno… (mi sembra già di aver colto qualche risonanza ricorrente, tipo tante troppe pagine, tanto il prezzo in edicola, tanta pubblicità, Paese per vecchi con la copertina che si perde tra gli Ok salute e i Gente, ma non si era pensato ad un bloggher?) Ma tant’è, l’importate è che si legga e se ne parli, aspettiamo ora il secondo numero, e vedremo… io nel frattempo scendo a comprare il primo, già so che mi aspetta e questo credo sia già un bel punto a favore di chi nel bene e nel male (più nel bene) è riuscito a far parlare di sè… in Bocca al lupo a tutti!
Commenti recenti