Questa è una buona notte. te ne accorgi subito, appena posata la testa sul cuscino, appena tutto il corpo invece che adagiarsi sulle lenzuola stropicciate, precipita in un dolce rimbalzo di peso. e gli occhi chiusi subito richiamano in mente le immagini che non dimenticherai, il tramonto che ti insegue, che filtra tra le fronde e le rocce, l’acqua e il suo rumore, lento gorgoglio, la sua chiarezza e frescura, la sua profondità spaventosa, e poi tutti quei cani, a rincorrersi a tuffarsi, e ad aver paura come bimbi, ad acchiappare palline e bastoncini… mille fotografie i tuoi occhi ad ogni battito, mille instantanee belle come non fosse vero, come se non potesse convivere così vicino alla città in cui dormi e che di giorno rassomiglia ad una trappola rovente e terrificante di modernità, puzza e cemento. Solo cicale e acqua, bimbi e sole… un vento tiepido a gonfiare qualche vela, un altro tuffo sempre più lontano, in questa enorme piscina, che fa strano, a chi dal mare viene e non si era mai fidato di un lago. Questo è Martignano. e tanta bella gente, alcuni tipi strani, tanti bimbi allegri, e anche un vecchio mago.
(naturalmente poi ci sono io col mio zaino di nostalgia per l’esser di nuovo solo su quell’asciugamano, la fotocamera in mano e i piedi in acqua, tante passeggiate, poi un sonnellino al sole e al risveglio la pace del tramonto che ti chiama a rituffarti, e ne voglio una prova, ho bisogno di un ricordo, riprendo la mia fotocamera e giro un video a pelo d’acqua… calma, placida, dolce…)
ora spengo, le mani a fatica corrono sulla tastiera in penobra, finisce qui lo spazio per i ricordi a parole, è tempo di spegner i sensi e rituffarsi in quelle calde acque in notturna per ricominciare un’altra settimana in città.
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