Viditu.it

Con l'accento sulla ù

10 dicembre 2011
by Umberto
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Una marchetta sotto l’albero

Voglio parlare di e-commerce, degli acquisti su internet, di quella cosa che ancora spaventa o comunque spinge qualcuno a non fidarsi.

Ve ne voglio parlare anche perché se faccio un po’ di pubblicità, e questa funziona, io magari riesco a raccogliere qualche spicciolo per rendere meno amaro il rinnovo del costo di questo sito, che come ogni anno mi regalo (ma sopratutto vi regalo) dal natale del 2007.

C’è un lato positivo anche per voi… magari oltre a farvi passare la paura degli acquisti on-line, risparimate anche qualcosina sui regali che volete fare! Ad esempio: io sto per comprare un frullatore, che in questa casa nuova ho ripreso a cucinare un po’ più seriamente, e voi un minipimer Philips a poco più di 30€ che in negozio costerebbe almeno 40€. Questo sito a cui sto facendo pubblicità, l’avrete capito, è Amazon.it, provate a guardare quante categorie di prodotti vendono, quasi praticamente su tutte c’è uno sconto rispetto all’acquisto nei negozi fisici. E’ nato come negozio di libri ma grazie ad una simpatica leggina di berluschino gli hanno tagliato le gambe mettendo un tetto agli sconti (!!!) ma è ancora molto conveniente. all’estero, Amazon è famoso anche per il suo lettore di e-book: il Kindle che ha avuto il merito di abbassare il prezzo di questo oggetto fantastico e rivoluzionario… Amazon kindle

non state lì a storcere il naso, l’odore della carta, la poesia delle orecchie alle pagine, il peso di un buon libro… ecco appunto il peso e l’ingombro dei libri in viaggio, il piacere della lettura sui mezzi pubblici, di avere in tasca sempre i libri che si vorrebbero leggere, ovunque, e di comprarne di nuovi al volo, ovunque, iniziando a leggerli subito… avere tanti classici gratis, ed improvvisamente trovare nuovi tempi nella gornata per leggerli… vabbè, poi ne riparliamo…

 

Se Amazon vi dovesse stare antipatica (essendo multinazionale, potrebbe anche essere) allora vi consiglio UltimaBooksultima books che tra l’altro vende un ottimo e-reader il Cybook Odissey, che digerisce meglio i formati liberi. (tra l’altro ci lavora un mio amico, io non ci guadagno niente, ma anche io spesso i libri in formato elettronico li compro da loro)

 

 

 

Devo anche aggiungere, a favore di Amazon, che il sistema d’acquisto è fantastico, praticamente una droga… facilissimo, voi configurate la vostra carta ed il vostro indirizzo, e potete comprare istantaneamente con un click. senza neanche passare dal carrello, vedete una cosa, click, ed il giorno dopo ce l’avete a casa… bè, sta cosa purtroppo in Calabria non funziona, da noi bisogna sempre aspettare 3-5 giorni, ma siamo più lontani rispetto al resto d’Italia più collegato. Vi da la possibilità di abbonarvi al sito, un mese lo provate gratis, altrimenti costa 9,90€ l’anno, pagate quello e non pagate più le spedizioni veloci in 2-3 giorni, e vi assicuro che si ammortizza in fretta. Insomma per me è diventato insostituibile… poi con la registrazione avrete accesso anche agli store inglesi, tedeschi, francesi, americani, con la possibilità di comprare lì, (solo che a volte alcuni oggetti non sono disponibili alla spedizione estera) che a volte conviene molto per il prezzo, per le tasse (occhio che dall’america si rischia la dogana però).

Va bè, Io il mio consiglio per i vostri regali ve l’ho dato,  se voi invece volete regalare altro, Musica, computer, telefoni, giochi, film, ecc… provate a farvi un idea dei prezzi sempre on-line, e sopratutto ricordatevi di iniziare i vostri acquisti su Amazon da questa pagina, seguendo questi link, fate un opera buona… (se digitate solo Amazon su google, io non ci guadagno niente, dovete cliccare da questo sito, mi raccomando… poi potete girare nel sito quanto volete… Graaaazie :) )

29 novembre 2011
by Umberto
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C’è vita anche qui

Visto che a quanto pare ogni tanto qualcuno si ricorda che questo luogo esiste, mentre io continuo ad aggiornare solo altri servizi e spazi, mi sono deciso stanotte di risvegliare il blog dargli una rinfrescata, eliminare le ragnatele, e rimetterlo in piedi… le foto che vedete nell’Header, naturalmente sono mie, le due sidebar qui accanto saranno sempre più attive dei contenuti principali naturalmente, mentre ci vorrebbe un anima pia che mi regalasse un plugin per integrare anche la galleria qui a fianco… va bè, non mi riprometto di ricominciare a scrivere che sennò mi porto sfiga da solo, ne sono successe di cose in questi ultimi 2 mesi… vorrei tornarci sù… a dopo.

il sito da oggi

15 settembre 2011
by Umberto
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Lei sarà l’ultima

Tutto è pronto, ogni cosa ha la sua scatola, oppure è nel suo sacco, questa è la mia ultima notte sui Monti Tiburtini… L’armadio vuoto, su la libreria c’è solo polvere, neanche lo stereo a farmi compagnia, conservato anche lui. Silenziosa notte nel palazzone, mi lancio nel letto con la schiena già stanca, e domani sarà una giornata eterna… Sono solo in mezzo alla mia roba sparsa, un mare di scatole e la voglia di ricominciare, ancora indeciso sul da farsi con tutti i dubbi e le paure.
Di una cosa sono sicuro. La sua foto difronte al letto, resta al suo posto, fino all’ultimo, stanotte a farmi compagnia nel silenzio. Senza, sarei perso, sperduto, già sfrattato prima del tempo. E forse sarà tra le ultime cose che risistemerò a casa nuova, una di quelle che dopo che gli hai trovato il posto giusto, le sistemi e quando hai finito puoi dire: questa è casa mia, la mia vita.

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19 marzo 2011
by Umberto
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La laurea come un muro

Chi ci è passato sa che è così: la Laurea è come un muro. la discussione e la proclamazione mattoni e cemento.
Laurearsi vuol dire sfondarlo, aprirne una breccia e passare oltre nel cammino della propria vita.

Ognuno sceglie o comunque si trova ad affrontare questa prova a modo suo: c’è chi va di testa, chi di cuore, petto, pancia, culo…

c’è chi si ferma là davanti, torna indietro, ci gira di sotto, tergiversa, oppure studia il modo migliore per abbatterlo alla grande, nascondendo la paura di fallire, chi ci sia accuccia lì per molto tempo, intimorito o perversamente consolato dalla difficoltà del gesto, o magari continua la sua vita cambiando strada e chissà se mai riuscirà ad aprire quella breccia.

c’è persino chi lo sfonda, passa oltre e poi torna indietro. magari in cerca di muri diversi.

Non dimentichiamoci di un aspetto interessante: noi non siamo mai soli. e anche se ci si impegna a fare tutto da sè (c’è chi si fa aiutare), alla fine chi ti segue deve poter passare da questa breccia, ed anche li le scelte sono tante. ad esempio qualcuno potrebbe farsi male o scegliere di non andare oltre, o magari non lo facciamo passare noi, cercando qualcun’altro per il resto della strada. c’è chi è costretto a non far passare la propria famiglia, che magari ti hanno sempre preso in giro per quell’opera che non reputavano alla tua altezza, insomma, anche per loro la tua laurea diventa un muro, e devono avere il coraggio di sfondarlo ed allargarlo per passarci tutti dopo di te (ma sopratutto poterti seguire per la tua strada, se mai hanno voglia di farlo) . In ogni caso non tornare indietro per loro, (sono loro stessi che ti hanno messo per strada dicendoti “corri”, adesso magari non se lo ricordano, ma forse capiranno, rendili orgogliosi) di muri ne è pieno il cammino, cerca di sfondarli tutti, il più possibile, corri, non guardare indietro, ma porta chi ti può essere d’aiuto, chi ti aiuta a picconare, chi ti sprona, e ti consola quando sbatti il muso troppo forte.

Io il mio piccolo muro l’ho sfondato, qualcuno è rimasto indietro, ed ho trovato qualcun altro ad aspettarmi ed accompagnarmi avanti, tanti miei amici mi hanno seguito, e nuovi compagni si sono aggiunti al mio cammino, la mia famiglia c’è tutta, e sono fortunato, devo a loro anche il fatto di essermi rialzato dopo aver perso un po’ troppo tempo al cospetto di quel muro che faceva paura. perchè la fifa è per ciò che c’è dall’altra parte. che poi è anche la cosa più interessante da scoprire in tutto questo correre e sfondare. il panorama da contemplare sempre nuovo e sempre visto con occhi nuovi. la Vita.

1 marzo 2011
by Umberto
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Stitches – Ventinovepunti

Viditu.it • Stitches (Taken with instagram)

Ho letto questa Graphic Novel e mi è piaciuta molto. L’ho letta dietro suggerimento di un mio professore all’università, con l’obbiettivo di trarne una rinarrazione, generare un resoconto per una discussione in aula su alcuni aspetti psicologici contenuti in questa che sostanzialmente è un’autobiografia illustrata.

Per fare ciò ho creato un Istant Blog su tumblr

ventinovepunti.tumblr.com

Attraverso alcuni scatti fotografici ho riassunto ed evidenziato passaggi e sensazioni, da condividere poi con la mia classe e utili per approfondire.  Ad essere onesto il mezzo mi ha condizionato molto, e mi rendo conto di aver poco curato la lettura psicologica delle situazioni riportate, resta però un bel lavoro credo, una serie di citazioni, una sorta di omaggio al lavoro dell’autore. E’ un libro bellissimo, toccante, che si divora, come un film che ti rapisce le immagini amplificano le sensazioni descritte.

Per realizzarlo ho usato Instagram, l’app fotografica per Iphone che mi ha permesso di scattare belle foto velocemente e di caricarle al volo sul mio Tumblr. da qui mi sono autocitato, rebloggandomi ed inserendo le didascalie sul tumblr del progetto.

Questo piccolo Istant blog a progetto potrebbe diventare anche qualcosa in più nell’ambito del corso, vedremo. Ora se vi ho incuriosito andate a vedere il sito, pur riassumento parti importanti della storia, la lettura del libro non dovrebbe risultarne eccessivamente compromessa, in caso poi decidiate di comprarlo e leggerlo anche voi.

1 dicembre 2010
by Umberto
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L’antidemocrazia blindata

E’ stato approvato ieri il ddl Gelmini che distrugge definitivamente il concetto di Università Pubblica, innanzitutto privatizzandola e umiliandone il corpo docente oltre che gli studenti stessi, in contraddizione con diversi articoli costituzionali. Il piano di rinascita tipico della P2 si sta realizzando, la Larvata dittatura di Calamandrei sta già diventando una realtà. Non c’è futuro con un’istruzione superiore ridotta così. C’è solo arretramento e crisi.

C’è stata una Grande Manifestazione, e sono orgoglioso in quanto studente “Non fuoricorso”, non appartenente a nessun centro sociale, nè partito politico, ma portatore soltanto delle mie idee, del mio sapere, e della mia capacità di discriminare una balla, delle mie capacità di lettura critica e analitica della situazione (imparata anche questa nel mestiere che sto apprendendo) E’ una follia.

Il Governo non c’è più, tra 13 giorni crollerà sotto la scure della sua manifesta incapacità di governare ed una serie infinita di scandali vergognosi. Eppure è stato capace di quest’ennesimo colpo di coda. Una città Militarizzata, avevano paura di un golpe, una zona rossa che ci ha vietato di esprimere il nostro diritto di manifestare sotto il luogo in cui si decideva del nostro futuro, a tener lontani gli echi e le urla disperate di gente che ha solo voglia di realizzarsi e portare progresso al proprio popolo. non dimentichiamoci che siamo i futuri medici, ingegneri, scienziati di questo paese, in competizione con un mondo che corre e cresce e ci sta per lasciare indietro. non ci è stata concessa quella piazza cruciale, che ci era stata giustamente promessa dalla questura il giorno prima, ed invece si è blindata con uno spiegamento di forze smisurato. l’assoluta chiusura di una Casta. E’ stata una decisione, una mossa di una violeza veramente antidemocratica, al di là di qualsiasi violenza, (ben poca) dimostrata tra i manifestanti.

Per riassumere la giornata di ieri basta dire che eravamo tanti, allegri, ci sentivamo forti, un’espressione corale di una generazione intera che reclamava i suoi diritti. e ci è stato negato quello di manifestarli. L’immenso serpentone si è scontrato e dissolto nel caos e nel disorientamento dato dalla sorpresa di quel luogo d’espressione promesso e negato. la pioggia, il freddo e la fame hanno fatto il resto per tanti.

Dentro nel frattempo le comiche. Le dichiarazioni di voto sono veramente un esempio di dissociazione dalla realtà e manifesta incoerenza da stupire. Gente che vota sulla pelle dei propri figli e riconosce il fatto di star compiendo qualche errore (come la lega che riconosceva che si poteva fare di più e meglio, ma non lo ha fatto) oppure gente che nonostante le critiche e le giuste osservazioni, si  contraddice giurando il falso. Assurdo.

Rimando alla lettura della cronaca e di alcune conseguenze di ciò che è accaduto, attraverso le parole di un deputato del PD

Il colpo di grazia, di Andrea Sarubbi.

L’appuntamento con il futuro è rimandato forse al 9 dicembre in senato. Se ci fosse un briciolo di giustizia tra quegli scranni, si dovrebbe avere la decenza di rimandare qualsiasi decisione a tempi più sicuri e rappresentativi di un’espressione di governo più organica.

27 novembre 2010
by Umberto
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In altra riforma è possibile

Non me ne voglia Bocca, porto rispetto per la sua storia di vita, ma lo prendo ad esempio per dire che troppi parlano a vanvera in Tv.

Pochi minuti fa su La7 anche lui ripete le stesse strumentali parole “non viene proposta un’alternativa, non c’è un progetto di riforma, i giovani sono bravi solo a protestare, ma tutto ciò è sterie” (più o meno, il senso è quello, un sunto del pensiero di tanti).

Ecco la mia opinione su questi sparasentenze è: vecchi, saccenti, disinformati, presuntuosi. Vale sia per opinionisti improvvisati che per occupanti di scranni (anche se in questo caso gli aggettivi aumenterebbero)

Di manifesti e proposte, in questi anni ne sono stati prodotti tanti, ma mi piace concentrarmi su una, ben fatta: AltraRiforma

L’università italiana è in un processo di riforma permanente da ormai 20 anni. Ministri di centrodestra e di centrosinistra hanno intrapreso percorsi di riforma parziali, fallimentari e privi di un percorso di discussione pubblica e partecipata.

Questi provvedimenti hanno portato a uno smantellamento del sistema pubblico di formazione e l’utilizzo degenerato dell’autonomia ha consentito ai baroni una gestione dissennata dei bilanci degli atenei, un vero e proprio saccheggio dell’università.

Non si può credere di poter cambiare davvero l’università italiana senza un processo di partecipazione democratica reale. È finito il tempo dei provvedimenti parziali calati dall’alto e legati ad interessi economici e baronali. È necessario un grande dibattito collettivo che coinvolga gli studenti, i dottorandi, le altre componenti accademiche e la cittadinanza tutta per proporre un’idea di università alternativa alle riforme passate e in particolare all’attuale disegno di legge Gelmini.

Per questo è nato il percorso “l’ALTRAriforma”, per capovolgere il terreno della mobilitazione, a partire da proposte concrete e realizzabili in grado di definire un’altra idea di università possibile e non un libro dei sogni.

Queste sono le prime proposte nate da questo percorso, riguardanti i temi toccati dalla riforma Gelmini, a cui seguiranno nei prossimi mesi altre idee e progetti in grado di ridisegnare l’università italiana nel suo complesso.

Impariamo a rispondere alle palle che si ascoltano in tv, Non è Vero, è Falso, bugie… Dopo il salto aggiungo anche il

Manifesto per l’Università che verrà

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25 novembre 2010
by Umberto
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Agonia democratica

Mi ero ripromesso di non scrivere o quantomeno trattenermi in merito allo schifo del governo, di B. pedofilo, puttaniere, bugiardo, del Fini ipocrita, del casini viscido, del Pd immobile, della Carfagna calcolatrice e astuta che prima si contraddice denigrando il governo ma promettendogli la fiducia, poi si rimangia le dimissioni, tornando a leccare il culo al suo protettore, l’unica di cui mi è mancato parlare è stato della Gelmini.

Quest’anno universitario, era iniziato all’insegna delle nuove proteste contro una nuova riforma dell’università che toglieva definitivamente la parola “pubbilica” e sopratutto ogni ombra di futuro, formazione, qualità, insomma finiva di distruggere quel poco che era rimasto. bene le ultime settimane sebravano regalare qualche barlume di speranza a noi giovani, il governo sta in piedi solo per approvare la finanziaria che purtroppo serve per non far la fine della grecia, e berlusconi si autodistrugge ogni giorno di più con le sue mani ormai. Ed invece no. La discussione del decreto è ripartita, anche grazie ai Futuristi (!) in totale sfregio della copertura finanziaria addirittura, una riforma che consegna la cultura e la formazione in mano ai privati, un ossimoro per la scienza che non dovrebbe conoscere nè preti nè padroni… sorvolando sui tagli, sulla finto meritoccrazia sbandierata, sui proclami, questa riforma così com’è farebbe arretrare il paese di secoli, assicurandoci una lenta agonia per risollevarci da questa crisi.

per questo si protesta, si manifesta si prendon i manganelli, si occupa, si piange… Al governo un partito nato da esponenti mafiosi, collegato a Cosa nostra, colluso con la camorra, ed alleato con la ndrangheta, il nostro ministro per l’istruzione (che non è più pubblica!) venne a sostenere l’esame di avvocatura in calabria… chissà come mai… lo spieghi alla cara meritocrazia.

Rimando analisi e aggiornamenti sull’evouzione del decreto, degli emendamenti, al sito del comitato 29 aprile e sul loro Facebook

una buona copertura mediatica la sta dando anche il Popolo viola su Facebook… a proposito di copertura mediatica, tenete gli occhi aperti voi che guardate la televisione… non fidatevi, guardate cosa è riuscito a fare quello schifo di Minzolini sul TG delle 20 che solo per questo si dovrebbe dimettere OGGI, mentre quella povera vittima indagata per sfruttamento della prostituzione si permette lui stesso di macchiarsi di istigazione alla violenza così come Schifani, che minaccia il morto… molto presto… bene. questa gente ci governa, ci opprime ormai, questa gente deve andare a casa, e farsi indagare, dovranno pagare tutto. Tutti.

27 settembre 2010
by Umberto
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Riprendere i Ritmi

Sono Tornato.
(4180 km percorsi in una settimana circa)
Ho pubblicato 2 vagonate di foto…
(Metà estate e cosuccie recenti… )
Comprato un libro per un esame ed iniziato a leggerlo…
Cercando casa per sorella…

9 agosto 2010
by Umberto
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Penzierini Eztivi ’10 #5

Questa sarebbe potuta essere una
Grande notte, o una notte di stelle senza luna, ed invece… Tocca chiudere gli occhi per fare il buio, e quando è buio invece ci si sente soli… Vabbè…